Non tutti sanno che....

Rubrica d'informazione artistica a cura di Giuseppe Cantatore

Forse molti amano il grande artista olandese che con i suoi dipinti ha incantato intere generazioni, tantissimi collezionisti hanno partecipato ad aste pagando a caro prezzo le sue opere pur di aggiudicarsele, in molte accademie e scuole d'arte è ritenuto uno dei più grandi maestri che ha sviluppato tecniche avanzate di pittura. Tuttavia poche persone oggi sanno che  nei suoi dipinti, per quanto incredibile vista la sua rinomata schizofrenia, che Van Gogh è riuscito a dipingere quello che il prof. Andrey  Kolmogorov, fisico russo, ha definito: Flusso turbolento nella dinamica dei flussi. E' riuscito a rappresentare uno dei concetti più difficili della natura in assoluto. Solo ne 1940 ossia 60 anni dopo,Kolmorgorov riuscì a codificare nella sua equazione matematica questo concetto assai complicato, ancora oggi in fase di studio e approfondimenti. Nel 2004 inoltre, alcuni scienziati osservando dal telescopio spaziale Hubble i fenomeni dell'universo, si rendono conto che esistono, mulinelli di una nube di polvere intorno ad una stella e immediatamente pensano alla Notte Stellata di Van Gogh, questo spinse loro e altri scienziati tra Spagna, Messico e  Inghilterra a studiare approfonditamente il dipinto e la luminanza adottata in altre tele scoprendo così che esiste un preciso modello di strutture fluide turbolente, molto vicine all'equazione di Kolmogorov.

Questo indica in maniera chiara come l'arte della pittura, sia in grado di esprimere non solo l'animo umano ma tutta una serie di meccanismi legati all'universo i quali si intrecciano con la vita stessa ed è questo quello che gli esseri umani devono perseguire per poter vivere meglio, l'arte è la vita, l'arte siamo noi, l'arte sei tu.

Di Giuseppe Cantatore

Fonte d'informazione: La repubblica.it, clicca sulla foto in alto per accedervi.

Formula di Kolmogorov


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